
Speedboat dei Lloyd Cole And The Commotions è un brano che avrebbe fatto i numeri anche come singolo. Un blues scarno che parte in bonaccia, si elettrifica in tempesta per poi perdersi dolcemente tra le onde di un organo Hammond, cullato sul finale da archi in levare.
Lloyd Cole, faccione e ciuffo alla Elvis è un genio. All’apice della carriera (metà anni 80), dopo quell’album best seller che porta il titolo di Rattlesnakes – è lì che naviga fiera la bellissima Speedboat – scompare dai radar del mainstream infame. Scompare per i meno attenti ma non per gente come Hans-Joachim Roedelius, altro genio contemporaneo (Cluster e Harmonia nel suo curriculum). I due si incontrano in un lavoro di orbitale e astratta bellezza.
Fermo purtroppo al Volume 1, il loro Selected Studies del 2013 è nel cuore di una cerchia ristretta di appassionati. Soltanto 6.3 il voto dell’infame (anche lui) Pitchfork.
Sia ‘Rattlesnakes’ che ‘Selected Studies Vol. 1’, si trovano in CD a pochi euro al mercatone del Discogs.
(Ri)scopriteli entrambi, se vi va.
